Il fronte no aeroporto resta unito anche nella presentazione dei ricorsi al Tar per motivi aggiunti che si affiancano al ricorso principale presentato nei mesi scorsi. Anche l’Università di Firenze (nella foto la rettrice Alessandra Petrucci) ha inviato entro la scadenza del 29 giugno il proprio atto affiancandosi alle integrazioni prodotte dalle amministrazioni comunali e enti pubblici: i Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano e la Provincia di Prato. Sotto accusa da parte dell’Ateneo le ripercussioni che la nuova pista aeroportuale potrebbe avere sul campus universitario di Sesto e sui suoi laboratori. All’appello manca un Comune come Prato, che già con i precedenti mandati del sindaco Biffoni aveva espresso contrarietà al progetto di sviluppo dell’aeroporto di Firenze, ma in realtà tutto è legato alla mancata presentazione del ricorso principale dello scorso autunno. Ricorsi aggiuntivi sono stati presentati anche dal numeroso e variegato fronte delle associazioni e realtà ambientaliste.

A far muovere tutti il decreto dell’aprile scorso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che ha modificato il decreto di Via rispetto all’intervento della Commissione europea sul sito Natura 2000 degli Stagni dell’area fiorentina e pratese. Non occorrerà più un parere della Commissione, per cui sarebbero stati necessari almeno due anni, visto che nel sito sono presenti solo specie e habitat non prioritari, ma basterà trasmettere semplicemente "una informativa delle misure compensative adottate".