di Sandra NistriOrmai è un vero e proprio ‘botta e risposta’ quello fra i sindaci no aeroporto e Toscana aeroporti che gestisce gli scali di Firenze e Pisa. Dopo l’annuncio della presentazione di nuovi ricorsi per motivi aggiunti al Tar, entro fine mese, di alcune amministrazioni comunali della Piana e del pratese la società, infatti, replica a stretto giro ribadendo "la totale regolarità dell’iter svolto e in corso, particolarmente in merito al decreto riguardante l’applicazione della direttiva ’Habitat’". La modifica del Decreto Via da parte del ministero dell’Ambiente infatti "prevede il coinvolgimento della Commissione Europea attraverso un parere nei casi in cui il progetto incida su habitat o specie di interesse prioritario. Nel caso del Masterplan dell’aeroporto di Firenze, secondo gli atti acquisiti nel procedimento, tale presupposto non sussiste. I Comuni contestano un atto che non introduce una violazione, ma la rimuove". Secondo Toscana Aeroporti inoltre "l’iniziativa dei Comuni della Piana, oltre a non aver fondamento ed andare in senso contrario al reale stato degli atti, reitera un costo per la collettività, già sostenuto per decine di migliaia di euro in occasione dei precedenti ricorsi sul precedente masterplan, per un’iniziativa che di fatto va contro gli interessi degli stessi cittadini". Sorprende poi – conclude la società – "che iniziative contro l’aeroporto e il masterplan continuino ad essere portate avanti da Comuni che con l’attuazione dei progetti e con l’attività aerea (e relativi potenziali impatti) hanno poco o nulla a che fare, come quelli del pratese o Calenzano, o addirittura avrebbero evidenti benefici anche in termini di riduzione degli impatti, come nel caso di Sesto Fiorentino, che con la nuova pista vedrebbe eliminati per sempre gli attuali sorvoli nei decolli verso monte Morello". I sindaci – dice l’ad di Toscana Aeroporti Roberto Naldi – "hanno tutto il diritto di ricorrere. Ma devono sapere che stanno ricorrendo contro l’atto che riporta la loro stessa amministrazione dentro il quadro normativo comunitario. Se vogliono combattere davvero il Masterplan, lo facciano su basi sostanziali, se pensano che il progetto sia inadatto al territorio, che incida troppo, che le mitigazioni siano insufficienti. Quelle sono ragioni legittime. Ma non possono dire che una correzione tecnica di una procedura illegittima sia una violazione dei loro diritti. Quella è distorsione".
Toscana Aeroporti, replica ai sindaci: "Totale regolarità dell’iter svolto"
La risposta della società ai Comuni del fronte del no "Con l’attuazione dei progetti avrebbero evidenti benefici".







