BOLZANO. Non saranno cattedrali nel deserto. «Assolutamente no», dice Mayr. Anche se quella appena inaugurata a Bolzano in piazzetta Loew Cadonna - dicono molti cittadini - potrebbe funzionare meglio.L'accordo nazionale che regola la presenza dei medici di famiglia nelle Case di comunità, appena firmato, è già in vigore anche in Alto Adige. Lo sottolinea Michael Mayr direttore del Dipartimento prevenzione sanitaria della Provincia.
«Anche per noi una buona notizia», commenta. L'intesa nazionale è stata sottoscritta dalla Sisac, in rappresentanza delle Regioni, ed i sindacati Fimmg e Fmt. Smi e Snami hanno votato no.
Cosa prevede l'accordo per medici giovani e di lungo corso
L'accordo prevede l'introduzione di un obbligo per i medici di famiglia fino a 6 ore settimanali per 48 settimane annue all'interno delle strutture tra le 8 e le 20, con un turno di almeno 3 ore continuate. Per ciascuna ora di attività ai medici è garantito un compenso di 38,72 euro, secondo un principio di tariffazione unica su tutto il territorio nazionale. «In Alto Adige - riprende Mayr - il compenso orario è di circa 55 euro l'ora in base ad una norma provinciale approvata alcuni mesi fa nelle more della stipula del nostro accordo integrativo. Per i giovani medici convenzionati dal primo gennaio 2025, valgono gli obblighi stabiliti già dal precedente accordo nazionale che prevede uno scaglionamento a seconda del numero di pazienti da 38 fino a 0 ore settimanali. Per i medici di lungo corso sono previste fino a 6 ore la settimana da distribuire equamente tra tutti i medici ed in base alla programmazione aziendale del fabbisogno».







