HomePaviaCronacaNorme su lavoro e sicurezza violate. Sospesa l’attività di un agriturismoBORGO PRIOLO (Pavia) Al termine dell’ispezione dei carabinieri nell’agriturismo, è stato emesso il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività turistico-alberghiera, con denuncia...I carabinieri nell’agriturismoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBORGO PRIOLO (Pavia)Al termine dell’ispezione dei carabinieri nell’agriturismo, è stato emesso il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività turistico-alberghiera, con denuncia in stato di libertà per il titolare e un totale, tra ammende penali e sanzioni amministrative, di più di 55mila euro. Gli esiti di un “accesso ispettivo“ sono stati resi noti ieri dall’Arma. Un "controllo mirato", effettuato dai militari della Compagnia di Stradella insieme ai colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Pavia, all’interno di una struttura ricettiva sulle colline dell’Oltrepò pavese, nel comune di Borgo Priolo. Con il duplice obiettivo di "verificare il rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza".

E in entrambi gli aspetti sono emerse irregolarità. Subito all’avvio delle verifiche i carabinieri hanno infatti trovato un lavoratore "impiegato senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro – spiegano i militari – configurando una situazione di lavoro irregolare". Ma era solo la punta dell’iceberg. "L’ispezione ha fatto emergere – conferma l’Arma – un quadro ben più grave. Gli accertamenti hanno infatti evidenziato numerose e significative violazioni della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tali da rendere necessario il provvedimento di sospensione dell’attività". Ed è lungo l’elenco delle irregolarità contestate: “la mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr)“, “la mancata designazione del responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (Rspp)“, “l’omessa nomina del medico competente“, “la mancata effettuazione della visita medica preventiva al lavoratore“ e “la totale assenza della formazione obbligatoria in materia di sicurezza prevista per i dipendenti“.