Un omaggio alla memoria, all’impegno civico e alla cura del prossimo. Nel giorno del Patrono San Pietro Apostolo, la comunità si è stretta attorno ai suoi cittadini più illustri nella splendida cornice della Pineta di Barberino Val d’Elsa, celebrando la consegna dell’emblema araldico comunale ai vincitori del Premio "Il Marzocco". Incoronate tre figure simbolo del territorio. Adelmo Franceschini, presidente dell’Anpi locale, per il lungo servizio politico come assessore e sindaco tra il 1975 e il 1990, oltre che per il costante impegno nel volontariato con lo Spi-Cgil. A Tiberio Corsi il riconoscimento per i suoi venti anni alla guida della Pro Loco, spesi a promuovere la storia locale. Daniele Camiciottoli è stato celebrato per la straordinaria donazione al Comune di 270 radio d’epoca, pezzi unici che oggi animano il Museo della Radio. Consegnate le benemerenze civiche anche alle storiche dottoresse Nadia Gianni, Paola Belli, Rachele Pacileo e Franca Macii, oggi in pensione. "Le prime a insediarsi come medici di medicina generale", ha detto Baroncelli. A fare da cornice, l’esposizione della tovaglia ricamata a mano dalle merlettaie della scuola del Punto Tavarnelle.
Andrea Settefonti









