I premiati a Palazzo della Città in compagnia del sindaco di Bari, Vito Leccese
Ci sono saracinesche che, quando si alzano al mattino, non danno semplicemente il via a una giornata di lavoro, ma accendono la luce su un pezzo di storia collettiva. Accade nel quartiere Libertà, dove tre storiche attività commerciali sono state celebrate questa mattina a Palazzo della Città. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha voluto consegnare un riconoscimento ufficiale a tre realtà che, con il loro lavoro e il forte legame costruito nel tempo con il territorio, rappresentano un patrimonio di identità, tradizioni e relazioni per l’intera comunità cittadina.I premiati raccontano, ciascuno nel proprio settore, decenni di sacrifici, passione e fedeltà al quartiere. Il riconoscimento per la longevità più alta è andato al Panificio San Giorgio di Natale Lavolpicella, che taglia il prestigioso traguardo dei 70 anni di attività, profumando le strade del quartiere da generazioni. Mezzo secolo di storia, invece, per Amatulli Parrucchiere Estetica di Tommaso Amatulli, punto di riferimento indiscusso della zona da ben 50 anni. Infine, un riconoscimento è andato anche a U’ Varvir di Gaetano Palmisano, salone che celebra i suoi primi 30 anni di attività, portando avanti con orgoglio l'arte della barberia tradizionale.“Luoghi che custodiscono storie, tradizioni e relazioni umane”Durante la cerimonia di consegna, il primo cittadino ha voluto sottolineare il valore sociale, prima ancora che economico, di queste botteghe in un quartiere popoloso e vibrante come il Libertà.“Queste attività non sono soltanto esercizi commerciali ma veri e propri presìdi di comunità, luoghi che custodiscono storie, tradizioni e relazioni umane. Valorizzarle significa riconoscere il contributo che ogni giorno offrono alla crescita, alla vitalità e all’identità della nostra città e del quartiere Libertà”.La premiazione si è svolta in un clima di forte emozione, alla presenza dei titolari e delle loro famiglie, simboli di quella Bari commerciale che resiste al tempo e alla grande distribuzione, mantenendo vivo il contatto umano e il senso di appartenenza al quartiere.









