HomeLegnanoCronaca“Non di solo pane“. Il refettorio, le prime cure l’italiano agli stranieri: "In campo coi più fragili"Magenta, i dieci anni dell’associazione nata per garantire il diritto al cibo. Con la mensa un ambulatorio e una scuola. I volontari: "Il sogno? Un dormitorio". .Magenta, i dieci anni dell’associazione nata per garantire il diritto al cibo. Con la mensa un ambulatorio e una scuola. I volontari: "Il sogno? Un dormitorio". .Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Non di solo pane" ha da poco celebrato il suo decimo compleanno. Dieci anni in cui alle persone in difficoltà non è stato donato solo un piatto caldo, ma anche assistenza sanitaria e l’opportunità di conoscere e parlare in italiano. Tre ambiti di lavoro dedicati a figure indimenticabili della comunità magentina: il refettorio è legato a don Giuseppe Locatelli, l’ambulatorio di comunità alla dottoressa Elena Sachsel, la scuola di italiano ad Aurelio Livraghi, già presidente della Caritas e principale animatore, con don Giuseppe Marioni e le associazioni che operano nel sociale, di "Non di solo pane". "La nostra – dicono al direttivo – è una espressione della comunità intera che in quegli anni aveva voluto mettere in pratica quello che diceva papa Francesco, quando parlava dei bisogni e delle fragilità senza colori, senza nazioni".
“Non di solo pane“. Il refettorio, le prime cure l’italiano agli stranieri: "In campo coi più fragili"
Magenta, i dieci anni dell’associazione nata per garantire il diritto al cibo. Con la mensa un ambulatorio e una scuola. I volontari: "Il sogno? Un dormitorio". .










