Al Gran Galà di Roma l’associazione ha raccontato oltre 60 missioni e più di 25 progetti realizzati in oltre 40 Paesi

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Più di 60 missioni umanitarie con più di 25 progetti portati avanti in oltre 40 Paesi tra Europa, Africa, America Latina e Asia. È questo il bilancio dei primi 6 anni di vita di Ripartiamo, associazione di promozione sociale che ieri, nella splendida cornice della terrazza Caffarelli di Roma, ha celebrato il suo gran galà.Un evento volto a ringraziare i donatori principali di Ripartiamo e far conoscere le loro varie attività benefiche. “Sono molto felice e contenta di quello che stiamo facendo e che Ripartiamo stia crescendo molto e bene”, ha detto la fondatrice Francesca Immacolata Chaouqui che ha spiegato il modus operandi della sua onlus: “Noi proponiamo un progetto alle aziende e, se piace, non solo lo finanziano, ma partono insieme a noi per realizzarlo”. Alla serata erano presenti Salvatore Taschetti presidente di Bsf nonché main sponsor dell'evento e donor di Ripartiamo, ma anche il presidente di Artemisia lab Mariastella Giorlandino, il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Balloch, il presidente di Piccini 1882 Mario Piccini e il segretario generale di Federterziario, Alessandro Franco. E, infine, il chirurgo plastico Roy De Vita e l’artista di origini iraniane Howtan Re.Dall’educazione alla tutela della salute sono molteplici gli ambiti di intervento dell’associazione Ripartiamo. Anche il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini non è voluto mancare all’evento, nonostante i suoi impegni. Il vicepremier ha rivelato che quando oggi è uscito dal Parlamento credeva che gli facessero una domanda sul piano casa appena approvato o sulla situazione delle ferrovie, ma gli hanno chiesto dello scisma nella Chiesa. A quel punto, Salvini ha risposto: "Io sto con Papa Leone perché ci manca solo che diano la colpa alla Lega anche dello scisma…”.