<p>La flat tax al 7% applicata sui redditi esteri dei pensionati che si trasferiscono nei piccoli comuni del Sud Italia o nelle aree terremotate (sisma del 2009 a L'Aquila e del 2016-7 nel Centro) ha portato oltre 11,8 milioni di euro nelle casse dell'erario.

Risorse destinate al finanziamento del Fondo per i poli universitari tecnico-scientifici del Mezzogiorno, istituito proprio per sostenere progetti di ricerca e iniziative di innovazione.

Lo ha messo nero su bianco il ministero dell'Economia in una risposta all'interrogazione di ieri in Commissione Finanze di Montecitorio a prima firma del deputato leghista, Giulio Centemero.</p><p>Dall'introduzione nel 2019 del regime agevolato per i pensionati esteri, «volto a favorire la rivitalizzazione demografica ed economica delle aree interessate, nonché il contestuale rafforzamento del sistema della ricerca e dell'alta formazione», i beneficiari sono passati da quota 61 a 933 nell'anno di imposta 2024 (l'ultimo disponibile nelle banche dati delle dichiarazioni dei redditi).

Di questi la più alta concentrazione si registra in Abruzzo (221), seguita da Puglia (191) e Sicilia (165).</p><p>Parallelamente il gettito corrispettivo è cresciuto da 130 mila euro a 11,8 milioni aggiuntivi per le casse pubbliche negli ultimi 10 anni.