Un nuovo emendamento al Decreto Fisco è stato depositato da Fratelli d'Italia alla Camera: prevede una flat tax al 4% sugli assegni previdenziali dei pensionati italiani che abitano all’estero ma decidono di tornare in Italia. Stando alle indiscrezioni, l'agevolazione sarebbe destinata a chi si trasferisce nelle "aree interne", cioè nei comuni più distanti dalle città e a rischio spopolamento.
Stando alla norma di Fratelli d'Italia ci sarebbero una serie di requisiti per poter accedere a una flat tax sulla pensione al 4%, che sostituirebbe le altre imposte, tra cui l’Irpef. Sarà dunque necessario essere titolari di un assegno previdenziale emesso da una cassa italiana (come l'Inps), essere residenti all'estero, dentro o fuori i confini dell'Unione europea e, infine, tornare in Italia trasferendosi in un comune delle “aree interne” con meno di 5mila abitanti.
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Per aree interne, invece, si fa riferimento a quelle zone dell'Italia che si trovano più lontane dalle città e dai centri produttivi. In questi ultimi anni tali comuni si stanno spopolando molto rapidamente a causa di una generale crisi di ogni settore, della mancanza di servizi essenziali e della maggiore attrattiva delle città. I nostri concittadini che vivono all’estero e ricevono una pensione sono 675mila. Nel 2025 sono aumentati rispetto all’anno precedente, ma le dinamiche stanno cambiando.







