<p>L'Italia consolida il proprio ruolo tra i mercati più dinamici d'Europa per fusioni e acquisizioni.
Nei primi cinque mesi dell'anno il valore delle operazioni con coinvolgimento di società italiane ha raggiunto 96 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 59 miliardi dello stesso periodo del 2025 (+60%).
Un'accelerazione che porta il mercato italiano a rappresentare circa il 15% del valore complessivo delle operazioni m&a in Europa, quota ben superiore alla media storica che si attestata intorno al 10%. È questo il principale dato emerso dall'Italy Mid-year m&a Press Roundtable organizzato da Goldman Sachs, nel quale Marco Paesotto ed Edoardo Ravà, co-heads dell'Investment Banking in Italia, e Giuseppe Pipitone, head of m&a in Italia, hanno delineato un mercato in forte crescita ma caratterizzato da una marcata polarizzazione. </p><p>«Il messaggio è che c'è una biforcazione nel mercato: poche operazioni molto grandi trainano i volumi, mentre sotto la superficie il mercato è un po' più debole», ha osservato Pipitone.
Il quadro italiano riflette infatti una dinamica comune anche al resto del mercato Ue.
A livello Emea il valore delle operazioni è cresciuto del 77% sul 2025, ma il numero dei deal è rimasto sostanzialmente invariato.








