| 1 Luglio 2026 20:14 |
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Roma, 1 lug. (askanews) – Una settimana in più, per continuare a trattare. L’avvio dell’esame della legge elettorale nell’aula della Camera slitta infatti al 14 luglio. Se questo extratime basterà a Fratelli d’Italia per superare le resistenze di Lega e Forza Italia sulle preferenze è presto per dirlo. Anche perchè dopo la riunione di ieri sera degli sherpa a via della Scrofa, oggi non ce ne sono state altre. E non è detto che si tengano a brevissimo.
Ma, appunto, si fa affidamento sul fattore tempo. A stabilire il rinvio delle votazioni è stata la conferenza dei capigruppo. Una decisione che sarebbe collegata ai problemi nei trasporti previsti per la prossima settimana, tra scioperi e lavori nella zona di Firenze. “Su questo io non so dirvi, citofonate a Salvini…”, ha commentato ironicamente la presidente dei deputati del Pd Chiara Braga. Il ministro delle Infrastrutture però nega che ci possano essere difficoltà per i parlamentari a raggiungere Roma. “Ci sono dei ritardi imputabili anche ai cantieri, sì, e ce ne dispiacciamo, però l’alternativa è non fare questi lavori e fermarci tutti quanti. Ma son convinto che deputati e senatori riusciranno a raggiungere il loro luogo di lavoro”, ha chiosato il leader della Lega.










