Sarà, quasi per certo, l’ultima battaglia d’Aula prima della pausa estiva dei lavori. Centrodestra e centrosinistra preparano le loro mosse in vista del voto alla Camera sulla legge elettorale. Le giornate da segnare sul calendario sono quelle dal 7 al 9 luglio quando, probabilmente anche con un paio di sedute notturne, si voterà sulla riforma e, nell’ambito delle possibilità date dal contingentamento dei tempi, le opposizioni proveranno a fare il più possibile muro sul testo. Sarà, del resto, una delle ultime occasioni per provare a cambiare il testo che approderà poi al Senato per un via libera blindato subito alla ripresa dei lavori, se non già, entro l’estate.

Nodo preferenze

Il centrosinistra, quindi, affila le armi a suon di emendamenti, pregiudiziali e interventi. Mentre il centrodestra prova a trovare una via unitaria sulle ultime questioni rimaste in ballo, in primis le preferenze. Lo farà in una riunione tra gli sherpa che si terrà in uno dei giorni centrali della prossima settimana, ma più di qualcuno non esclude che per sbloccare la questione serva un confronto tra leader che al momento non è previsto. Oggi, alla prima scadenza del termine per gli emendamenti d’Aula, dalla maggioranza dovrebbe arrivare solo qualche limatura di carattere tecnico, ma si continua a lavorare su possibili soluzioni sul fronte delle preferenze, tanto più che la premier non sarebbe disponibile al momento a fare passi indietro sulla sua battaglia.