Servitù militari 02 luglio 2026 alle 01:38Bocciato il calendario della Difesa Aerei da guerra in azione nel Sulcis

Troppi silenzi da parte della Difesa, il Comipa boccia il calendario del secondo semestre di esercitazioni nei poligoni della Sardegna, previste tra settembre e dicembre a Quirra-Perdasdefogu, Teulada, Capo Frasca e S’Ena Ruggia. Cinque componenti civili del comitato misto paritetico sulle servitù militari nell’Isola hanno espresso parere negativo sulle attività proposte dallo Stato: ora sarà il ministro Guido Crosetto ad autorizzarle, con un decreto. Un atto politico, quello dei rappresentanti del Consiglio regionale all’interno dell’organo chiamato a discutere di tutto ciò che di militare si svolge in Sardegna, nato – per legge – con lo scopo di “armonizzare” la presenza militare con le esigenze del territorio e della popolazione. Ma l’armonia tra civili e componenti in divisa si è persa. Ed è arrivata la bocciatura: è la prima volta in questa legislatura, la seconda in sette anni.

Le motivazioni

Chi ha votato contro (Monica Macciotta, Gianni Aramu, Antonio Canu, Paolo Erasmo e Egidio Didu) durante la riunione con i rappresentanti delle Forze armate ha rappresentato tutte le ragioni del malcontento. «Sono molteplici», viene spiegato in una nota, «e attengono principalmente alla poca chiarezza e trasparenza e alla totale assenza di informazioni sull'utilizzo che di uno dei poligoni faranno delle non meglio identificate “Ditte”». Cioè «imprese private del settore militare e della produzione di armamenti che affitteranno il poligono per fare ricerca, testare o presentare a potenziali acquirenti le loro produzioni belliche». Perché oltre i muri sormontati dal filo spinato basta pagare e si possono effettuare prove su ordigni di ogni tipo: la Difesa affitta quelle porzioni di terra sarda.