Comitati civici e pendolari sono scesi in piazza per chiedere trasparenza sui dati di monitoraggio dell’anidride carbonica e, soprattutto, la riapertura della tratta Pozzuoli-Napoli Campi Flegrei della Linea2 metropolitana, chiusa ormai da quasi un mese per i valori record di CO2 sotto la galleria ferroviaria Solfatara. E i sindaci di Bacoli e Pozzuoli, al termine della nuova riunione convocata ieri in Regione dall’assessore alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, si sono detti «particolarmente preoccupati perché non ci sono ancora tempi certi per la ripresa regolare del servizio metropolitano». Entro l’8 luglio la ditta incaricata da Rfi attiverà sotto la galleria, all’imbocco dal lato di Bagnoli, le turbine che aspirano l’anidride carbonica.

Per fine luglio ci sarà una nuova riunione del tavolo tecnico, per decidere il da farsi. Si ragiona, intanto, sull’ipotesi alternativa di anticipare più possibile l’apertura della nuova stazione Eav Cumana di Pozzuoli, ben prima del previsto 30 luglio e, per i primi di settembre (in vista della riapertura delle scuole), di rimettere finalmente in funzione l’anello ferroviario Torregaveta-Licola per avere la circolare unica Cumana-Circumflegrea dal terminal di Montesanto. Metro linea 2, riunione del tavolo tecnico: «Entro mercoledì prossimo via all'aspirazione di CO2 nella galleria»«L'incontro - ha detto l'assessora Zabatta al termine della riunione - è stato convocato per seguire gli step tecnici di un intervento che ha particolare rilevanza per i cittadini della zona occidentale di Napoli e dei Campi Flegrei. L’avvio delle operazioni di aspirazione della CO2 all'interno della galleria segna l'ingresso in una nuova fase operativa volta a garantire un controllo costante dell'ambiente sotterraneo. Una prima fase necessaria a consentire l'accesso in sicurezza degli operatori nella galleria per le attività di integrazione della sensoristica, necessarie per consolidare il quadro conoscitivo e operativo della galleria e per valutare le soluzioni tecniche da adottare». Situazione interlocutoria, che fa presagire molte settimane di stop, tra le proteste dei sindaci e dei comitati dei pendolari. «Pur dando atto all’assessore Zabatta del grande impegno che ci sta mettendo per trovare una soluzione, ancora non ci hanno comunicato una data ipotetica per riaprire il tunnel – sottolinea il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che era ieri in riunione con il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni e i tecnici di Rfi e Ingv –. Serve potenziare la linea Eav Cumana e ridurre a 20 minuti le corse. Chiediamo al governo nazionale di aprire un tavolo di confronto». E se il deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico sottolinea che «i Campi Flegrei sono finalmente tornati al centro dell’azione del Governo, in un'area tra le più pericolose al mondo dal punto di vista vulcanico e sismico, con la prevenzione strutturale e non strutturale che rappresenta una priorità dell'agenda istituzionale», molto critici sono i comitati civici. «Vogliamo verità, trasparenza e ripristino del servizio di trasporto pubblico su tutte le linee e su tutti i quartieri dei Campi Flegrei - dice Dario Chiocca, uno dei promotori della protesta della “Comunità Flegrea – Pozzuoli deve essere raggiunta dai treni e lo Stato deve trovare ogni soluzione tecnica per non isolare il territorio flegreo, per non condannarlo a uno svuotamento di funzioni e di servizi, che prelude alla lenta agonia civile, sociale ed economica. Il trasporto su ferro è uno strumento di libertà personale e di civiltà collettiva».