La crisi climatica non è neutra! È dimostrato che donne e ragazze, soprattutto quelle che vivono in zone marginalizzate del mondo, sono tra le più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici mettendo a rischio i loro diritti fondamentali e la salute. Anche il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, lo ha affermato durante la Giornata internazionale della donna: «Il cambiamento climatico è sessista. Le donne sono spesso le ultime a mangiare nelle crisi alimentari e corrono maggiori pericoli nelle emergenze. Le ragazze corrono rischi più elevati di matrimoni precoci quando i mezzi di sussistenza crollano. Ma le donne sono anche in prima linea nelle soluzioni climatiche, promuovendo leggi ecologiche, alimentando movimenti globali e guidando il cambiamento sul terreno».

MENTRE IL RECENTE RAPPORTO Progress of the World’s women 2026: gender equality in the age of climate crisis (I progressi delle donne nel mondo 2026. L’uguaglianza di genere nell’era della crisi climatica) di UN Women – Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile – sostiene che le donne sono presenti nelle tematiche delle politiche climatiche, ma molto meno nelle trasformazioni che quelle politiche dovrebbero produrre per limitare gli effetti degli impatti climatici su di loro.