Secondo giorno di caccia al killer di Monaco. L'uomo ha fatto perdere le tracce dopo aver fatto esplodere lunedì sera un ordigno nell'androne dell'abitazione dell'oligarca russo, Vadim Ermolaev, ferendolo gravemente lui, la moglie e il figlio. L'uomo, inquadrato dalle telecamere di sorveglianza mentre sistemava il pacco bomba, e poi mentre si allontanava a piedi dal luogo dell'attentato, è ancora introvabile. Non c'è stata conferma delle notizie diffuse nelle ultime ore su una possibile fuga dell'attentatore in Italia, anche perché fra le poche tracce in mano agli inquirenti ci sono le sue immagini mentre si allontana. E lo fa dalla zona del Sun’s Palace, quella dell'attentato, in direzione della frontiera con la Francia e del vicinissimo comune di Beausoleil.

Anche oggi, le autorità del Principato hanno ringraziato le autorità francesi e la loro efficace collaborazione nelle ricerche del colpevole. Ermolaev, intanto, migliora e non è più in pericolo di vita mentre sua moglie, la 46enne Anna Nasobina, resta in condizioni critiche dopo aver subito l'amputazione delle gambe, dilaniate nell'esplosione. Sta bene invece il figlio tredicenne della coppia, che è stato interrogato, a quanto sembra, dalla polizia francese. Il procuratore generale Stéphane Thibault ha riferito che «è in corso l'esame approfondito di tutti i reperti, in particolare l'ordigno esplosivo».