L’attentatore del Principato di Monaco ha colpito con un pacco bomba nascosto in uno zaino e abbandonato davanti al palazzo residenziale di Vadim Ermolaev, l’oligarca ucraino filo-russo residente nel Principato dall’inizio della guerra in Ucraina. Le autorità hanno diffuso una foto del sospettato.

Quello di ieri sera, lunedì 29 giugno, è avvenuto il primo attentato della storia di Monaco. Tre persone di nazionalità ucraina sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave. Si continua a indagare sull'esplosione verificatasi nei pressi di un edificio residenziale tra Boulevard d'Italia e Rue du Reverende Pere Louis Frolla. I feriti sono tutti parenti e si tratta di due persone di 50 e 60 anni e di un adolescente di 13 anni. Tra i feriti spicca il nome di Vadim Ermolaev, oligarca di Kiev, in prognosi riservata. Con lui sono rimasti coinvolti la moglie e il figlio adolescente.

Una foto del principale sospettato per l'attentato è stata diffusa per favorire le indagini. La polizia giudiziaria delle Alpi Marittime è stata attivata e la gendarmeria è schierata sugli accessi autostradali. Poliziotti della BAC di Nizza e le brigate di polizia di Nizza e Mentone, sono stati inviati in rinforzo. Il principe Alberto II di Monaco, commentando l'accaduto, ha fatto sapere che il Principato resterà "unito e determinato davanti alla violenza e alla criminalità". Secondo Le Figaro, l'attentatore avrebbe abbandonato uno zaino all'entrata del palazzo residenziale nel quale viveva Vadim Ermolaev. L'identità dell'uomo è ancora sconosciuta e le autorità stanno indagando per risalire a un nome e un cognome. Le uniche immagini per ora note sono quelle in cui il sospettato abbandona lo zaino con l'esplosivo davanti all'entrata della struttura. Ermolaev si trovava a Monaco dall'inizio della guerra in Ucraina. L'oligarca è soggetto a sanzioni dal dicembre 2023 in seguito a una decisione del presidente Volodymyr Zelensky. Ermolaev, infatti, aveva deciso di continuare le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, sotto occupazione russa. Aveva rinunciato alla cittadinanza ucraina nel 2023 e Zelensky aveva imposto le sanzioni personali perché l'imprenditore era sospettato di aver trasferito la sua attività a società fittizie dopo l'annessione della Crimea alla Russia, aderendo di fatto alla legislazione di Mosca.