di Massimo Sanvitomercoledì 1 luglio 20264' di letturaMi dimetto subito o mi dimetto dopo? Frulla confusione nella mente di Giuseppe Conte. Un caos ancora più evidente dopo la “mossa del cavallo” di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che si è dimesso da membro della Commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid proprio per poter relazionare su vicende a lui note in merito alla gestione della pandemia. Come a dire: caro Giuseppi, ora dimettiti pure tu, se vuoi davvero essere ascoltato per diradare tutte le nubi sopra la tua testa, togliti lo scudo dell’immunità. È vero, lunedì sera il capo dei 5 Stelle ha annunciato di essere disponibile alle dimissioni, ma solo con la garanzia di essere riammesso in commissione. Nel tardo pomeriggio di ieri il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, gli ha poi tolto ogni scusa residua rispondendo così alla lettera inviata dall’ex avvocato del popolo a lui e a Ignazio La Russa (presidente del Senato): «Di intesa con il presidente del Senato, le assicuro il mio intendimento di nominarla nuovamente e nel più breve tempo possibile componente della commissione medesima, secondo le consuete modalità procedurali, una volta esaurita la suddetta fase cui le sue dimissioni sono direttamente finalizzate». Pronta la replica di Conte: «Ringrazio il presidente Fontana, che ha raccolto questa mia sollecitazione, quindi mi offre garanzie che non verranno frapposti ostacoli dopo la mia liberazione al ritorno in commissione. A questo punto insisto perché il presidente Lisei mi convochi, senza più ulteriori scuse e senza più differimenti, quanto prima la commissione Covid. Concordiamo subito una data, un attimo prima della libera audizione mi dimetterò».LA MELINA PROSEGUE
Galeazzo Bignami scacco matto a Conte: "Cosa c'è dietro al suo nervosismo" | Libero Quotidiano.it
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