Metalli pesanti, ftalati e altre sostanze vietate oltre i limiti in più della metà dei dispositivi elettronici testati in Europa. Un’indagine UE su 173 prodotti accende i riflettori sui rischi nascosti nei gadget low cost di uso quotidiano, soprattutto in quelli acquistati online

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Cosa è stato trovatoIrregolarità su marcatura CE e documentazioneI consigli per i consumatori

La nuova campagna di controlli coordinata dalla Commissione europea (nell’ambito delle azioni JACOP 2025) sui dispositivi elettrici ed elettronici venduti nel mercato UE restituisce un quadro preoccupante. Su 173 prodotti analizzati, oltre la metà non rispetta i limiti imposti dalla direttiva RoHS sulle sostanze pericolose.

Come riportato nel documento ufficiale, “la metà superava i limiti consentiti”, un dato che sintetizza l’esito delle verifiche chimiche e documentali effettuate in 13 Paesi europei (Belgio, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovenia e Svezia).