Con lo stop definitivo ai professionisti delle cooperative, anche l’azienda sanitaria oristanese mette in campo le prime contromisure per evitare ripercussioni sull’emergenza-urgenza.
Con una delibera approvata nei giorni scorsi sono stati conferiti sette incarichi libero-professionali a medici con titolo conseguito all’estero, destinati ai Pronto soccorso aziendali. I contratti avranno una durata di sei mesi, per un massimo di 38 ore settimanali, con un compenso di 60 euro lordi all’ora.
La selezione, però, è ancora aperta. Dopo una prima procedura conclusa con un solo incarico, la Asl ha riaperto i termini fino al 3 luglio. Finora sono arrivate nove manifestazioni di interesse e, vista l’urgenza, la commissione ha iniziato a esaminarle in ordine di arrivo «anche al fine di evitare la chiusura dei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri».
Nella delibera si richiama inoltre «l’impossibilità di far fronte alle attività indicate nel progetto con personale in servizio presso l’Azienda», oltre alla necessità di «garantire il raggiungimento dei Lea». I professionisti selezionati, quasi tutti stranieri, sono stati ritenuti idonei dopo la verifica dei requisiti, del percorso formativo e dell’adeguata conoscenza della lingua italiana. L’investimento previsto supera i 340 mila euro.







