Il cantante 71enne ha affrontato il colloquio orale all'Istituto Minerva di Roma: «Me la sono cavata, dai. Mi aspetto un buon voto»
La propria vita come «un’opera d’arte», con quale accenno alla politica, i versi di Dante interpretati e cantati e un’analisi dell’epoca vittoriana in inglese. Così si è svolto l’orale di Maturità di Pupo, concluso in poco meno di un’ora. Il cantante, all’anagrafe Enzo Ghinazzi, 71 anni, si è presentato poco prima delle 8 all’istituto paritario Minerva di Roma. «Ho studiato per due anni, per recuperare dopo aver lasciato tanti anni fa dopo il secondo liceo», ha raccontato al Corriere della Sera prima dell’esame. «Ci tenevo a fare le cose per bene. Ed è per questo che dopo mi iscriverò anche all’università, forse Scienze della comunicazione, vediamo. Ma non voglio che mi regalino nulla», ha aggiunto.
Un percorso tra vita, cultura e musica
Il colloquio è iniziato dal suo curriculum, dalla carriera artistica e personale. Tra i riferimenti, il successo internazionale di Sarà perché ti amo, scritto da lui e reso celebre dai Ricchi e Poveri, oltre a libri e progetti legati alla sua biografia. Poi, filosofia e letteratura: da Gabriele D’Annunzio a Luigi Pirandello, fino a riflessioni sul proprio percorso artistico e identitario. «Sono un dandy, mi presento qui con le scarpe Prada, la penna Montblanc, il simbolo dell’infinito sulla giacca».






