Dalla produzione nazionale di droni al reclutamento, passando per la richiesta di nuovi finanziamenti occidentali, Fedorov delinea la strategia con cui l’Ucraina punta a mantenere l’iniziativa sul campo e convincere il Cremlino che la vittoria resta fuori portata. Ma il supporto dell’Occidente è fondamentale

L’Ucraina ritiene di aver conquistato un vantaggio sul campo di battaglia, ma teme che possa essere soltanto temporaneo. Per questo il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov chiede agli alleati occidentali di accelerare e aumentare gli aiuti militari, puntando soprattutto su droni, missili e tecnologie avanzate. È il messaggio lanciato in un’intervista a Politico, nella quale il ministro avverte che Mosca potrebbe presto adattarsi alle nuove capacità ucraine.

“Abbiamo bisogno del livello successivo di aiuti per poter concludere il lavoro”, afferma Fedorov. Secondo il ministro, se Kyiv riuscirà a finanziare un nuovo ciclo di innovazione militare prima che la Russia trovi contromisure efficaci, l’Ucraina potrebbe mantenere l’iniziativa per almeno altri sei mesi.

Per Fedorov, la guerra è ormai una competizione tecnologica. L’obiettivo non è soltanto ricevere più risorse, ma spenderle diversamente. Il ministro propone infatti di rivedere le priorità dell’assistenza occidentale, spostando fondi destinati a programmi oggi ritenuti meno utili (come ad esempio la manutenzione dei carri armati) verso la produzione di droni d’attacco a medio raggio, missili da crociera, intercettori e altri sistemi capaci di colpire la logistica russa in profondità.