La partita delle preferenze
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La presentazione
Prato, 1 luglio 2026 – «Non vedo l’ora che i pratesi riscoprano le eccellenze della loro città, culinarie e non solo». Così Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana, alla presentazione della quinta edizione di “Da Chiostro a Chiostro“, la manifestazione che unisce il turismo all’enogastronomia, in programma lunedì 13 e martedì 14 luglio. Saranno due quest’anno i luoghi che ospiteranno l’evento, organizzato da Confesercenti Prato nell’ambito del programma EatPrato e Vetrina Toscana: il Conservatorio San Niccolò e lo storico complesso del Misericordia e Dolce, in Piazza Ospedale. Se nel Conservatorio San Niccolò i cittadini potranno assaporare le squisitezze della pasticceria pratese, il complesso storico in Piazza Ospedale ospiterà le migliori realtà della ristorazione del territorio, con un percorso dedicato ad antipasti, primi e secondi nostrani. “Con una grande novità: quest’anno - aggiunge Stefano Bonfanti, presidente di Confesercenti Prato - oltre ai grandi nomi della ristorazione saranno presenti anche le cantine più importanti del pratese. Sarà possibile assaggiare, tra gli altri, il Pinot Nero di Marchesi Pancrazi“. Ma c’è una sorpresa che più di tutte caratterizza l’edizione del 2026 ed è la presenza, tra i classici nomi dei ristoranti cittadini come Interludio o Il Cantiere, del celebre Ravioli di Cristina, tavola calda cinese che è entrata nel cuore dei pratesi e dei forestieri. «Si trova proprio vicino alla stazione di Porta Al Serraglio - spiega Cristina Manetti - ed è diventato l’appuntamento fisso di molti pendolari. Confesso che quando ho visto il suo nome nell’elenco dei ristoranti mi sono quasi commossa. Per molti versi Prato è una città complessa e soprattutto nell’ultimo anno ha affrontato tante difficoltà. Si tende a pensare che il suo essere multiculturale la penalizzi e spesso sottolineiamo di più le criticità che porta la convivenza con la comunità cinese, rispetto a riconoscere quanto ci arricchisca. Inserire Ravioli di Cristina nel programma della nostra manifestazione significa anche riconoscere che la cultura culinaria cinese è un po’ anche pratese. Infatti, nel suo stand il ristorante presenterà un nuovo tipo di involtino primavera, ripieno con i famosi sedani alla pratese. Una cucina fusion per ricordare che sono le differenze a renderci speciali“. La manifestazione arriva dopo un periodo difficile per la città e su questo punto è intervenuta Benedetta Squittieri, assessora allo Sviluppo Economico e Turismo del Comune di Prato: “Veniamo da un percorso accidentato, che ci ha portato ad essere senza una guida politica. Ma grazie anche all’intervento commissariale, oggi possiamo dire di aver valorizzato Prato ancora una volta". Non resta dunque che aspettare l’inizio ufficiale di “Da Chiostro a Chiostro“, che permetterà anche la visita all’antica Chiesa di San Barnaba, il primo piano del Palazzo degli Spedalinghi, il Chiostro delle Fanciulle e il Pellegrinaio Novo, storica infermeria maschile del vecchio ospedale.






