VENEZIA - Un'app per dare un volto alle aggressioni ai dipendenti dei mezzi pubblici Actv. E' in corso di sviluppo e sarà lanciata a breve: questione di settimane, spiega Alessio De Nardi di Filt Cgil – Federazione Italiana Lavoratori dei Trasporti. L'obiettivo? «Rendere visibile ciò che ora è invisibile», sottolinea il sindacalista.

L'idea «Durante un focus con i rappresentati delle aziende Vela e Actv è emersa l'esigenza di avere dei dai più completi sulle aggressioni ai lavoratori. Esisteva un indirizzo mail a cui inviare le segnalazioni, ma era una pratica poco diffusa tra i dipendenti», sottolinea De Nardi.A essere coinvolta è una platea di un migliaio di lavoratori. Un numero destinato a crescere: l'app nasce per i lavoratori del trasporto pubblico veneziano ma l'obiettivo è arrivare a comprendere tutto il settore dei trasporti. Ferrovieri, il comparto merci e logistica, spedizionieri e corrieri potranno utilizzarla per inviare le proprie segnalazioni. «Segnalare un’aggressione è un atto difficile e delicato - sottolinea De Nardi -. L’applicazione proposta mira a semplificare questa procedura, rendendo la raccolta dei dati e la gestione successiva più efficaci. Nella fase iniziale saranno le delegate e i delegati a occuparsi dell’inserimento degli eventi, ma l’obiettivo è estenderne l’uso a tutte le organizzazioni, garantendo segnalazioni rapide, univoche e non onerose». Le informazioni raccolte poi «Serviranno per avere dati sulla dimensione e la gravità del fenomeno», e spiega il sindacalista, «Ci permetterà di chiedere alle aziende una valutazione del rischio e avviare azioni per ridurre o eliminare il problema. Le informazioni verranno trattate con il massimo riserbo». Come funziona L'infrastruttura ha già superato i primi test, e al momento si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli relativi alla privacy. «FILTracce - spiega De Nardi - sarà una WebApp in html, ovvero che non si installa e funziona in rete. Attraverso una serie di domande aperte e chiuse, esaustive ma semplici e rapide, aiuta a precompilare una segnalazione in modo da restituire un modello statistico» senza nomi e cognomi, ma necessario per definire «quali sono i contorni del problema: sappiamo che c'è una criticità, vogliamo avere la forza del dato numerico», spiega il sindacalista. Attraverso il form, sarà possibile capire se le aggressioni si verificano maggiormente il giorno o la notte, durante il turno, oppure prima o dopo l'orario di lavoro. «Si tratta di situazioni delicate di cui spesso non si riesce nemmeno a parlare. Per questo i toni usati sulla app saranno il più possibile neutri. Inoltre non verrà identificato il genere della vittima di aggressione, né sarà tenuta a fornire il proprio nome e cognome». Al di là dell'aspetto statistico, l'app offrirà anche una forma di supporto a chi lo richiede: «Ci sarà la possibilità, se lo si desidera, di essere ricontattati da un rappresentante sindacale che possa seguire il caso e fornire un sostegno al lavoratore».