La sciatrice italiana insignita dell'Ambrogino d'Oro «consulente d'impresa» per un giorno all'evento di Banca Generali per la crescita delle PMI
Forse neppure i creatori del celebre slogan Impossible is nothing avrebbero creduto ai propri occhi, a febbraio scorso, vedendo di cosa è stata capace Federica Brignone. Alle ultime Olimpiadi di Milano Cortina la sciatrice italiana, 35 anni, è riuscita nell’impresa di vincere nell’arco di tre giorni le medaglie d’oro nel gigante e nel Super-G, ad appena 10 mesi dal terribile incidente sportivo che aveva rischiato di mettere fine alla sua carriera: frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone, lesione al legamento collaterale laterale del ginocchio. «Mi sono rovinata completamente la gamba e il ginocchio, ogni giorno è una lotta», raccontava lei stessa. A rendere l’incredulità per quel miracolo sportivo furono le due avversarie/amiche di Brignone, la svedese Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, inchinatesi ai suoi piedi – anzi, ai suoi sci – al taglio del traguardo della finale Super-G. Un’impresa, appunto. E di «strategia d’impresa» – sportiva come economica – per una volta si è prestata a parlare oggi Federica Brignone nel corso di un evento dedicato alle PMI organizzato dal suo storico sponsor, Banca Generali.







