Dopo giorni di afa record, l'Italia fa fa i conti con temporali violenti. Ecco cosa significa questo termine tecnico, spesso confuso con la «bomba d'acqua», e perché è diverso da un normale temporale
Un cielo che vira dal giallo polveroso al grigio piombo in pochi minuti, poi un vento violento, che fa danni e a volte vittime, abbattendo rami e altri elementi del tipico arredo urbano. Una scena che diverse città europee e italiane stanno vivendo in queste ore, o che potrebbero vivere secondo gli avvisi dei meteorologi, al termine di un'ondata di calore che ha spinto le temperature oltre i 40°C, non solo nel nostro Paese. Il termine tecnico che ricorre nei bollettini meteo è downburst.Ma che cos'è esattamente un downburst? Una violenta raffica di vento che si origina dentro un temporale e si abbatte verticalmente al suolo (downdraft, la corrente discensionale), per poi propagarsi orizzontalmente in tutte le direzioni, come uno scoppio (burst). Un po' come l'acqua di un rubinetto che colpisce il fondo del lavandino. In sostanza l'aria calda sale mentre quella fredda che si trova più in alto scende violentemente come in un corridoio, schiantandosi a terra e producendo un vortice rotante con asse orizzontale. A questo punto l'aria si espande orizzontalmente provocando così fortissime raffiche di vento.













