Il fenomeno che ha colpito Taranto riaccende l'allerta per gli eventi estremi favoriti dal calore intenso e da un Mediterraneo surriscaldato. La protenzione civile avverte del rischio di temporali intensi e raffiche lineari in Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, con aree vulnerabili anche su Alpi e Appennini
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Mentre il meteo parla di sole, mare e temperature da pieno luglio, nel giro di pochi minuti, Taranto ha mostrato un'immagine completamente diversa. La città è stata colpita ieri dal downburst, un temporale improvviso con raffiche di vento estremamente violente. Si tratta di un fenomeno in cui una colonna d'aria fredda precipita rapidamente verso il suolo generando raffiche potentissime, talvolta superiori ai 200 km/h, capaci di scoperchiare tetti e provocare danni sia nelle aree urbane sia in quelle periferiche. (AGGIORNA LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
Rischio in aumento con il caldo estremo
Secondo gli esperti, in questi giorni caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate, il rischio di nuovi downburst potrebbe ripresentarsi in diverse zone d'Italia. La protezione civile ha emesso per oggi un'allerta gialla soprattutto in Calabria per rischio idraulico, mentre la possibilità di temporali intensi e downburst riguarda Basilicata, Calabria - in particolare il versante tirrenico - oltre a Sardegna e Sicilia. Il Mediterraneo, già molto caldo, contribuisce a un contesto atmosferico carico di energia, favorevole a fenomeni localmente "molto forti", con piogge intense e raffiche lineari in grado di causare danni significativi.











