Ultimi giorni con l'effetto forno ventilato per buona parte delle città italiane. Ma la tregua sulle temperature insopportabili porta con sé l'allerta su grandinate e acquazzoni: in quali zone può piovere nei prossimi giorni

Il rischio sempre più concreto è che quando l’ondata di calore mollerà la presa, l’uscita dall’effetto forno ventilato potrebbe avvenire fra grandinate e temporali violenti. L’anticiclone Caronte è destinato a crollare sotto i colpi di una perturbazione atlantica in arrivo dall’Islanda, come assicura il responsabile de Ilmeteo.it, Lorenzo Tedici. Al momento si tratta soltanto di un «germoglio» sopra i cieli della Groenlandia, spiegano gli esperti. Ma nel giro di cinque o sei giorni dovrebbe trasformarsi in una struttura solida, capace di investire prima l’arco alpino e poi il resto del Paese. L’incrocio fra l’aria calda e umida ferma al suolo e le correnti fresche nordatlantiche in quota formerà una miscela pericolosa, con un possibile secondo impulso temporalesco intorno al 3 luglio.

Weekend a 40 gradi: quando arriva il picco del caldo

Prima del cambio di scenario c’è da superare il momento più duro. Secondo le previsioni de Ilmeteo.it, sabato e domenica Caronte toccherà la sua massima potenza, con temperature reali o percepite fino ai 40 gradi e una morsa che proseguirà fino a lunedì 29 giugno. L’indice bioclimatico di disagio raggiungerà il livello «Pericolo» su Pianura Padana, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, mentre le notti resteranno «super tropicali» sui 27-28 gradi. Il primo segnale di tregua arriverà fra il tardo pomeriggio di lunedì e martedì 30, con i temporali organizzati in montagna. La data cerchiata in blu dai meteorologi è però mercoledì 1 luglio, quando la saccatura groenlandese-islandese dovrebbe aprire una breccia nell’anticiclone.