HomeBergamoCronacaRiccardo Claris, ucciso “per nulla”: la pm chiede 24 anni per chi sferrò la coltellataContestati i futili motivi all’imputato Jacopo De Simone, che sostenne di aver agito per legittima difesa. Ma il rappresentante dell’accusa non è d’accordo (pur riconoscendo le attenuanti generiche)Da sinistra Jacopo De Simone, l'imputato, e Riccardo Claris, la vittimaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBergamo, 1 luglio 2026 – “Ucciso per nulla”. Pesano come pietre queste parole della pm Maria Esposito, pronunciate al termine della requisitoria nel processo per l’omicidio di Riccardo Claris, il 26enne ucciso con una coltellata nel maggio 2025 in seguito a una lite divampata per motivi legati al tifo calcistico.
Imputato, con l’accusa di omicidio volontario, è Jacopo De Simone. Per lui il magistrato ha chiesto una condanna a 24 anni di detenzione.
Le motivazioni
Diverse le contestazioni operate nel corso dell'inchiesta e del processo al ventenne e ribadite in sede di requisitoria. In fase di inchiesta De Simone sostenne di aver agito per difendersi, perché aggredito da Claris con una catena. Una versione, questa, che non avrebbe ottenuto riscontri. Neppure da parte degli amici dell'imputato. Lo striscione della Curva Nord dell'Atalanta, rimasta senza colori e cori per tutti i '90 in omaggio a Riccardo Claris, ucciso dopo una lite fra tifosi







