di
Marina Calloni *
Il pubblico principale del docu-reality? La fascia 15-24 anni. E cosa impara? Che la relazione è sopattutto conflitto. Analisi di un programma che è diventato metafora. Come ha dimostrato anche Meloni
Temptation Island ha aperto la stagione con ascolti record. La prima puntata, andata in onda su Canale 5 il 24 giugno, ha registrato 3.569.000 spettatori e uno share del 27,6%, con un picco del 38,4% nella fase finale. Ha superando addirittura la concorrenza del tradizionale appuntamento dei Mondiali di calcio. Vi è però una novità: è addirittura diventato una metafora politica, andando al di là del suo abituale perimetro di influenza.
Il successo sembra coinvolgere soprattutto il pubblico giovanile. Nella fascia 15-19 anni lo share ha toccato il 55,6%, mentre tra i 15 e i 34 anni si è attestato al 47,74%, una fascia d’età ormai poco raggiungibile da un mass media considerato ormai desueto, come la televisione generalista. Importante è anche l'amplificazione di questo docu-reality nel periodo successivo alla messa in onda. Nella fascia 15-24 anni, le visualizzazioni in streaming e on-demand sono cresciute fino all’83% nei giorni seguenti la puntata, a fronte di incrementi superiori al 60% nelle fasce d’età più adulte.














