Si è svolto ieri, presso l’Auditorium Sienambiente, il convegno di presentazione dei dati per l’Ato Toscana sud relativi agli anni 2021-2025, promosso da Iren Ambiente e Università di Siena - Santa Chiara Lab e realizzato da Ref-Agenia. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle aziende del settore e degli enti locali per approfondire le principali dinamiche economiche e gestionali del servizio di igiene urbana, con un focus specifico sullo studio realizzato da Ref Ricerche sull’evoluzione dei servizi ambientali nell’Ato Toscana Sud, che comprende 104 comuni delle province di Arezzo, Siena, Grosseto e della Val di Cornia. Abbiamo intervistato l’economista Nicolò Valle di Ref-Agenia per capirne di più.
Dottor Valle, il vostro lavoro di ricerca sui costi della gestione dei rifiuti in Toscana è stato molto apprezzato dai partecipanti al convegno, è soddisfatto?
Sì, è stato un lavoro complesso e lungo, basato sulla analisi di tutti i Pef comunali e tutte le voci di costo, per capirsi in tutto 140.000 record gestiti. Non era facile restituire questo vasto lavoro di analisi in risultati comprensibili e indicazioni utili per tutti gli attori che devono poi agire concretamente sui territori. Va detto che da quando esistono i dati dei Pef il nostro Paese dispone di un set informativo completo e di grande qualità che deve essere utilizzato e sfruttato per capire le tendenze e orientare i miglioramenti futuri.








