<p><strong>Paul Smith</strong> entra a far parte della fashion task force della <strong>Smi-Sustainable markets initiati<strong>v</strong>e</strong>.

Il tavolo che riunisce alcuni dei principali protagonisti internazionali del lusso impegnati ad accelerare la transizione sostenibile del settore.

Con l'ingresso del marchio britannico, l’unità rafforza un network che comprende, tra gli altri, <strong>Armani</strong>,<strong> Brunello Cucinelli</strong>, <strong>Burberry</strong>, <strong>Chloé</strong>, <strong>Otb</strong> e <strong>Prada</strong>, con il patrocinio della <strong>Circular bioeconomy alliance</strong>, di <strong>Textile exchange</strong> e delle Camere della moda italiana, francese e britannica. </p> <p>L'iniziativa concentra il proprio lavoro su due strategie.

Da un lato, lo sviluppo dell'agricoltura rigenerativa per le materie prime e, dall’altro, la tracciabilità end-to-end delle filiere, resa accessibile ai consumatori attraverso il <strong>Digital product passport</strong>.

Obiettivi che puntano ad aumentare trasparenza, responsabilità e circolarità lungo l'intera catena del valore. </p> <p>Per Paul Smith, l'adesione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali e rafforza l'impegno del marchio nella collaborazione con gli altri protagonisti del comparto per sviluppare standard condivisi e soluzioni concrete. </p> <p>«La scelta di aprire la task force ad un solo nuovo membro ogni anno consente di mantenere un gruppo agile e focalizzato, capace di raggiungere risultati concreti in tempi rapidi.