Stabilimenti balneari sul lungomare di Ostia
Il Tar del Lazio dà ragione al Campidoglio sui lidi di Ostia: legittime le concessioni annuali e il sistema delle royalties sul fatturato. L’assessore Tobia Zevi: “Il percorso intrapreso sul litorale è solido”.
Roma Capitale ha fatto tutto secondo le regole e in una "logica di valorizzazione del patrimonio" sulle concessioni per il litorale di Ostia. A confermarlo è la Sezione Quinta Ter del Tar del Lazio con tre sentenze di lunedì 11 maggio. Il tribunale amministrativo ha respinto i ricorsi presentati da alcuni concessionari dei lidi contro l'avviso pubblico del 14 febbraio indetto dal Campidoglio per l'affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi dalla durata di un anno. Grande soddisfazione da parte dell'assessore al Patrimonio, Tobia Zevi: "Le sentenze confermano, oggi, ciò che il lavoro svolto già dimostrava: il percorso intrapreso sul litorale è solido, sul piano politico come su quello amministrativo e giuridico". Durata delle concessioni e royalties, il Tar dà ragione al Comune I vecchi concessionari avevano impugnato l'Avviso pubblico del Comune lamentando la durata limitata a un solo anno della concessione. Per termini di legge, questa non può avere una durata inferiore a cinque anni e superiore a venti. Come ribadito dall'assessore Zevi in un'intervista a Fanpage.it, le concessioni annuali erano necessari come ‘misura-ponte' perché "mancava il piano d’assetto complessivo", ovvero il Piano di Utilizzazione degli Arenili, ora in fase di approvazione. Una linea che il Tar ha ritenuto legittima.







