Il Festival

Il Festival di Sanliscio torna all’Arena Rubicone di Gatteo Mare (Forlì-Cesena) il 1 e il 2 luglio 2026 con la sua quarta edizione: l’unica kermesse musicale internazionale dedicata interamente al genere del liscio, con ingresso gratuito. Nato nel 2023 come gesto di rinascita e solidarietà per la Romagna colpita dall’alluvione, il festival è prodotto e diretto da Moreno “Il Biondo” su concept di Claudio Cecchetto, e organizzato dal Comune di Gatteo in sinergia con l’Assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna, Apt Servizi e Visit Romagna.

Il programma si articola in due serate: la prima dedicata a sette canzoni inedite dei protagonisti del liscio, la seconda a sette brani strumentali. In entrambe le serate il vincitore è decretato da una giuria d’eccezione che include, oltre a Francesca Fabbri Fellini, il fotografo Graziano Villa, il regista Stefano Salvati, l’autore e produttore Cesare Rascel e il musicista Fabrizio Pausini. Le due serate sono condotte da Moreno “Il Biondo” e Felicity Lucchesi.

Una bambina sulla spiaggia di Rimini

C’è una frase che Federico Fellini regalò a sua nipote durante una passeggiata invernale sulla spiaggia di Rimini, il giorno del suo compleanno. Lei aveva sei anni, il vento tirava forte, e lui le disse che nella vita si hanno due esistenze: quella a occhi aperti e quella a occhi chiusi. Francesca Fabbri Fellini ci ha messo qualche decennio a capire fino in fondo cosa intendesse. Nel frattempo ha fatto la giornalista, la conduttrice radiofonica, l’autrice televisiva, l’aiuto regista; ha lasciato Roma e la Rai per tornare a Rimini ed essere vicina al padre, ha trasformato un sogno, nel senso letterale e notturno del termine, nel cortometraggio La Fellinette, Nastro d’Argento speciale 2020, portato fino al festival Molodist di Kiev. Adesso è in giuria a San Liscio e spiega perché il liscio non è folklore da cartolina ma memoria collettiva in movimento. Nel corso dell’intervista non lo chiamerà mai “il Maestro”, né “Federico Fellini”. Sempre e solo “zio Chicco”.