Per Federico Fellini la sua Rimini era un pastrocchio, confuso, pauroso, tenero, con quel grande respiro, quel vuoto aperto del mare. Quel posto in cui la nostalgia diventava più nitida. È proprio questa atmosfera sospesa fra sogno e memoria che fa da sfondo all’Italian Global Series, da venerdì 3 a sabato 11 luglio tra Rimini e Riccione. “Una Cannes delle serie tv”. Era l’obiettivo dichiarato di Lucia Borgonzoni, sottosegretaria al Ministero della Cultura, che l’anno scorso ha fortemente voluto riportare in vita la manifestazione.
Questa seconda edizione (che ha ricevuto la Medaglia del presidente della Repubblica) riunisce pubblico, talenti, autori, produttori e industria audiovisiva. Si articola in quattro grandi sezioni: il concorso internazionale, l’italian showcase, le conversazioni e gli eventi speciali, cui si aggiungono i premi Maximo per la fiction italiana edita. In programma 161 titoli da 34 Paesi, proiezioni horror sulla spiaggia, merenda e serie-tv per bambini, i 60 anni di Star Trek con gli attori della serie, i 30 di Un posto al sole, i dieci di Rocco Schiavone. Tra gli ospiti anche Carlton Cuse e John Ridley, protagonisti della conversazione “Lost in Fellini“.
Borgonzoni, il festival si era fermato sette anni fa. L’anno scorso lo ha riportato in Emilia-Romagna. Perché?











