ROMA, 01 LUG - Sono fissati per domani gli interrogatori di garanzia per i quattro arrestati ritenuti gli autori materiali dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto nell'ottobre scorso a Pomezia, centro in provincia di Roma. Alla banda vengono contestati, tra gli altri, i reati di detenzione e uso di ordigno esplosivo, danneggiamento e minaccia aggravati dal metodo mafioso. La Procura capitolina è comunque intenzionata a continuare a contestare il reato di strage che non è stato riconosciuto dal gip. Sul fronte delle indagini gli inquirenti sono a caccia dei mandanti e risposte potrebbero arrivare dal materiale sequestrato ieri dai carabinieri.
Gli investigatori hanno trovato un quinto cellulare nella disponibilità di uno degli indagati che potrebbe essere stato utilizzato per avere contatti con chi ha voluto l'attentato. Da quanto emerge, un componente del gruppo era in contatto diretto con un soggetto ancora da identificare che però avrebbe ricoperto il ruolo di intermediario rispetto ai mandanti veri e propri. Gli inquirenti al momento non escludono alcuna pista sul movente, nemmeno quella non direttamente legata alle inchieste giornalistiche realizzate da Report. (ANSA).










