Roma, 1 lug. (askanews) – Nasce “Rinnovabile è Agricoltura”, il progetto Cia basato su una strategia integrata che accompagna le aziende del settore attraverso iniziative imprenditoriali sostenibili capaci di combinare i vantaggi dell’agrivoltaico e delle Comunità Energetiche Rinnovabili, al coinvolgimento dei territori e del tessuto sociale, nei benefici generati. La presentazione del progetto, oggi a Roma, alla Camera dei deputati con esperti e tecnici, l’intervento di Masaf e Mase.

Un modello alternativo e innovativo in risposta alla crescente preoccupazione per la diffusione di grandi impianti fotovoltaici spesso estranei al tessuto produttivo dei territori, che punta a una transizione energetica costruita a misura degli agricoltori e delle Pmi del comparto, capace di coniugare produzione di energia rinnovabile, tutela del suolo coltivato e centralità dell’impresa agricola.

Tre i pilastri chiave che fanno dell’iniziativa un unicum. Il primo, rappresentato dalla Fondazione EnerCia, Comunità energetica rinnovabile di livello nazionale, pensata per offrire a produttori e consumatori di energia rinnovabile una struttura organizzativa e gestionale capace di rendere più semplice l’accesso ai vantaggi delle CER, superando ostacoli burocratici, amministrativi e operativi. Accanto a EnerCia, il progetto mette a disposizione un sistema di supporto tecnico, progettuale e gestionale, con riferimento sia alla parte impiantistica che al buon funzionamento della CER nelle sue diramazioni territoriali, attraverso ESCo Agroenergetica, società di servizi energetici costituita da Cia nel 2013 e specializzata nel settore agricolo e agroindustriale. A completare il percorso c’è HelioGea100, la soluzione agrivoltaica pensata per gli imprenditori agricoli, progettata per integrare produzione energetica e produzione agricola, senza sottrarre terreno coltivato.