Nel 1991 Microsoft ha distribuito a sviluppatori e tester una versione beta di Windows 3.1 con un meccanismo nascosto pensato per colpire il concorrente DR DOS. Quando il software veniva installato su un PC con DR DOS, l'installazione si bloccava mostrando un messaggio d'errore allarmante, l'"errore numero 2726", che lasciava intendere un'incompatibilit� tecnica mai esistita davvero.
Dietro quel messaggio c'era un sistema battezzato AARD code, dalle iniziali dell'ingegnere Aaron R. Reynolds che lo aveva scritto. Il codice interrogava un canale interno di DOS per riconoscere le firme digitali specifiche di DR DOS e, se le trovava, faceva scattare l'errore. Per restare nascosto agli occhi indiscreti, usava cifratura XOR e tecniche di auto-modifica del codice, pi� tipiche del malware che del software commerciale.
A scoprirlo furono nel 1992 l'analista Geoff Chappell e il programmatore Andrew Schulman, che decompilarono i file di setup di Windows. DR DOS era allora una minaccia concreta per Microsoft: lanciato nel 1991 dall'azienda di Gary Kildall (pioniere dell'informatica personale e inventore del concetto di BIOS), il sistema era pienamente compatibile con MS-DOS, pi� economico e secondo molti esperti tecnicamente superiore. Gli atti della causa rivelarono poi che l'AARD code non era isolato: un secondo modulo, soprannominato internamente Bambi e legato all'utility di cache disco SMARTDrive, conteneva codice analogo capace di bloccare del tutto l'esecuzione di Windows se rilevava DR DOS.








