Windows

All’inizio degli anni Duemila il desktop computing attraversava una fase di trasformazione profonda. Windows XP stava per consolidare il dominio di Microsoft sui personal computer, Linux cercava spazio anche fuori dagli ambienti tecnici e la compatibilità software rappresentava uno degli ostacoli più difficili da superare. Chi valutava il passaggio a Linux si scontrava quasi sempre con la stessa domanda: come continuare a utilizzare le applicazioni progettate per Windows? In un’epoca in cui la virtualizzazione moderna era ancora lontana dalla diffusione attuale e i livelli di compatibilità erano molto meno maturi, una piccola azienda californiana decise di affrontare il problema in modo diretto. Nacque così Lindows, un progetto che provò a unire il mondo Linux e quello Windows quando l’idea sembrava quasi irrealizzabile.

L’iniziativa arrivò nel 2001, in un mercato dominato dai sistemi Microsoft e caratterizzato da una disponibilità molto limitata di software multipiattaforma. Le soluzioni che oggi appaiono normali, come l’esecuzione di numerosi programmi Windows tramite Wine o l’uso di piattaforme come Proton per il gaming, erano ancora agli inizi. Lindows tentò di anticipare di molti anni una direzione che il settore avrebbe continuato a esplorare per decenni.