Di: Radiogiornale - Gianluca Olgiati - ATS/Swing Il processo a carico dell’adolescente che nel marzo 2024 (al momento dei fatti aveva 15 anni) ha accoltellato un ebreo ortodosso in strada a Zurigo si è aperto oggi, mercoledì ,a Dielsdorf (ZH) davanti al Tribunale dei minori. Il giovane imputato si è astenuto dal rispondere alle domande del giudice sulla sua aggressione antisemita.Secondo l’atto d’accusa del pubblico ministero minorile, che ha incriminato lo svizzero di origine tunisine di tentato assassinio plurimo, l’imputato ha tentato a più riprese di uccidere intenzionalmente una persona, agendo con particolare mancanza di scrupoli e con motivazioni, finalità e modalità particolarmente riprovevoli. Altri capi d’accusa riguardano, tra le altre cose, il sostegno a un’organizzazione criminale e l’incitamento alla discriminazione e all’odio.Il Ministero pubblico dei minori chiede una pena detentiva di un anno e richiede inoltre diverse misure di protezione quali assistenza personale, trattamento ambulatoriale e collocamento in istituto. Gli saranno riconosciuti i 31 giorni di detenzione già scontati e le misure di protezione in regime stazionario disposte. Il diritto penale minorile prevede che, per i minorenni di età superiore ai 15 anni che commettono un delitto o un crimine, possa essere inflitta una pena detentiva da un giorno a un anno. Per i minori di età superiore ai 16 anni, la durata massima è di quattro anni.