Un libro del sociologo Giovanni Semi spiega le città monoclasse: costruite per manager, ereditieri, grandi criminali e turisti (danarosi). Londra, Parigi, Milano – espulsa la classe media dopo le classi povere – sono ora tutte uguali
Le città, o almeno le metropoli, del mondo cosiddetto “occidentale” sono ormai l’habitat quasi esclusivo di ricchi, e di turisti, se solo esse conservano e valorizzano anche un piccolo memorabilia che ne attiri le orde. Un processo non cominciato certo oggi, e consustanziale alle diverse fasi del capitalismo.
Nella prima metà del Novecento furono espulsi dalle città i poveri, il sottoproletariato, le “classi pericolose”.






