Il Cremlino silenzia i numeri choc dell'inflazione. Bruxelles finanzia l'acquisto di nuovi droni

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La libertà di espressione in Russia non esiste. E quando si fa un'eccezione, anche se la "colpa" è dello stesso leader, quella stessa libertà dura il tempo di un amen. Se solo due giorni fa Vladimir Putin ha ammesso pubblicamente che la Russia è in difficoltà riguardo gli approvvigionamenti di carburante, ieri le autorità russe hanno deciso di non smettere di divulgare al pubblico le statistiche aggiornate sui prezzi della benzina, che stanno aumentando rapidamente di giorno in giorno a causa dei ripetuti blitz ucraini contro le raffinerie. Una situazione imbarazzante, che certifica il momento di difficoltà di Mosca nel conflitto, così evidente da bucare anche la rete di protezione della propaganda del Cremlino.La crisi del carburante ha colpito quasi tutte le regioni russe con lunghe code ai distributori anche nell'area di Mosca e benzina che scarseggia con il via al razionamento delle vendite. Tanto da obbligare le autorità a commercializzare anche benzina di qualità scadente, per esempio le euro 3, per la difficoltà nella raffinazione. Ma non solo. Il Cremlino ha confermato che il governo russo è in trattative con altri Paesi, Kazakistan in testa, per importare benzina per cercare di stabilizzare il mercato interno. Secondo i calcoli dell'ente russo Raiffeisenbank, il prezzo medio della benzina in Russia è aumentato del 18% dall'inizio dell'anno, con un incremento record del 3% in una sola settimana, che ha portato la media nazionale a 71,20 rubli al litro (3,47 dollari al gallone) al 22 giugno. Un dato record nella storia recente del Paese. E così, il governo ha emesso un decreto ad hoc che vieta la divulgazione del rapporto settimanale di Rosstat sulle variazioni dei prezzi della benzina e del gasolio dal Piano statistico federale. Difficoltà comunicative e crisi economica, confermate anche dall'ultimo sondaggio, comunque svolto su un campione limitato di persone, che rivela come l'81% dei russi vorrebbe l'immediata fine del conflitto in Ucraina.