di

Salvatore Riggio

L’iniziativa nasce con l’obiettivo chiaro di attingere all’esperienza diretta di chi ha vissuto il campo per rendere l’intera classe arbitrale più competente e credibile

Il calcio inglese si prepara a una vera e propria svolta culturale e professionale attraverso il programma ufficiale «player to match officials». Dieci ex calciatori professionisti hanno, infatti, deciso di non abbandonare il mondo del pallone, ma di cambiare radicalmente prospettiva, avviando il percorso di formazione per diventare arbitri. L’iniziativa nasce con l’obiettivo chiaro di attingere all’esperienza diretta di chi ha vissuto il campo per rendere l’intera classe arbitrale più competente e credibile, traducendo in una realtà concreta sul terreno di gioco un tema ampiamente dibattuto a livello internazionale, come accade spesso anche in Italia riguardo a un eventuale supporto nelle sale Var.

Questa novità si inserisce nel contesto di un profondo rinnovamento strutturale e d’immagine, dato che la PGMol (l’organismo che gestisce i direttori di gara del calcio professionistico inglese) ha cambiato marchio assumendo la nuova identità di Pro Ref (Professional Game Referees), una struttura che opererà in sinergia con la FA per servire la Premier League e la Championship. Come spiegato dal capo degli arbitri Howard Webb, l’intento principale è creare il miglior ambiente possibile per supportare e incoraggiare giocatori attuali ed ex a migliorare le proprie competenze, conoscenze e qualità come ufficiali di gara, favorendo una connessione inedita tra due mondi finora rigidamente separati.