Segui Gianpaolo Calvarese sul sito calvar.it e sui suoi profili social
Ho sempre pensato che la qualità dei VAR in Italia non sia all’altezza. Ho criticato più volte il sistema di selezione, perché troppo spesso questi ruoli vengono assegnati ad arbitri che non hanno avuto la qualità per restare in Serie A.
Vedere anche Rosario Abisso – un VAR esperto – commettere errori così evidenti, mi fa pensare che il problema non sia solo di chi sta davanti al monitor, ma anche di tipo tecnico e formativo. C’è poi un altro tema: l’uniformità. Gli episodi simili devono generare decisioni uguali, è la prima regola dell’arbitraggio. E in casi recenti, come Milan–Napoli o soprattutto Juventus–Inter, le valutazioni sono state diverse. In quella partita, tra l’altro, in sala VAR c’era – seppur come AVAR – lo stesso Abisso. Infine, sono stato il primo a scrivere – anche in passato – che bisogna disincentivare i simulatori e chi tende a esagerare i contatti, ma non ci scordiamo che, se oggi molti giocatori rimangono a terra dopo contatti minimi, è anche perché gli arbitri quei contatti li fischiano.






