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La violenza lascia segni profondi. Alcuni sono visibili, altri rimangono nascosti, ma non per questo fanno meno male. Ci sono ferite che attraversano il corpo, la mente e la dignità di una persona, e che solo una rete fatta di competenza, ascolto e umanità può contribuire a rimarginare. È da questa consapevolezza che nasce e continua a crescere l'impegno della Fondazione Artemisia ETS, presieduta dalla dottoressa Mariastella Giorlandino, da anni in prima linea nella tutela delle donne, nella promozione della prevenzione e nella costruzione di percorsi concreti di assistenza.
La Fondazione ha fatto della salute femminile uno dei propri pilastri, nella convinzione che prevenire significhi proteggere. Non soltanto attraverso visite, screening e diagnosi precoci, ma anche offrendo sostegno psicologico, consulenza legale, orientamento e accompagnamento alle donne che affrontano situazioni di violenza, fragilità o esclusione sociale. Un approccio che mette al centro la persona e non soltanto la malattia, perché la salute è un equilibrio che coinvolge corpo, mente e relazioni.
«La tutela delle donne non può limitarsi all'intervento quando il danno è già stato compiuto. È necessario costruire una rete che sappia ascoltare, accompagnare e sostenere ogni donna in ogni fase della sua vita. La prevenzione, l'informazione e l'accesso alle cure rappresentano strumenti fondamentali di libertà e protezione», afferma la presidente Mariastella Giorlandino.






