Dopo mesi di tensioni, Anthropic e il governo degli Stati Uniti hanno trovato un'intesa che mette fine allo scontro sui modelli di intelligenza artificiale più avanzati dell'azienda. Secondo Reuters, il Dipartimento del Commercio americano ha revocato le restrizioni che ne limitavano la diffusione, mentre la startup ha accettato di rafforzare le misure di sicurezza, sottoporre i nuovi modelli a verifiche più rigorose e collaborare più strettamente con le autorità federali nella valutazione dei rischi.
Non è solo la conclusione di una disputa tra un'azienda e il governo, ma un cambio di paradigma. Gli Stati Uniti non vogliono più limitarsi a regolamentare l'intelligenza artificiale una volta che è stata rilasciata sul mercato; puntano invece a intervenire prima, nella fase in cui i modelli vengono sviluppati, testati e autorizzati, soprattutto quando si tratta delle tecnologie più potenti. Lo scontro era nato quando il governo americano aveva ordinato ad Anthropic di sospendere l'accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 per i cittadini stranieri, citando ragioni di sicurezza nazionale. La società aveva spiegato che, per rispettare l'ordine, sarebbe stata costretta a disabilitare i modelli per tutti i clienti, dal momento che non era possibile verificare in tempo reale la nazionalità degli utenti.















