Imperia – Timore per le sorti di Nessy Guerra e della figlia. La polizia egiziana questa notte si è presentata nella casa dove si trova nascosta la giovane sanremese (la vicenda). Nessy è stata portata in una stazione di polizia dove è assistita dall'ambasciatore italiano al Cairo, Agostino Palese, e dalla console: la notizia è stata anticipata sui social da Chi l'ha Visto e poi confermata. "Ci giungono notizie allarmanti sulla vicenda della connazionale Nessy Guerra e della sua bambina: questa notte sarebbe stata raggiunta dalla polizia egiziana e ora rischia l'arresto. Secondo quanto riferito, un ordine della Procura la obbligherebbe a un incontro con l'ex marito, già condannato per violenze verso la compagna precedente e appena rilasciato su cauzione dopo aver minacciato il console onorario italiano a Hurghada. Siamo estremamente preoccupati e seguiamo la vicenda minuto per minuto", dichiara la deputata di Azione, Federica Onori, segretaria della Commissione Esteri. “È una situazione gravissima, che rischia di consegnare una bambina di tre anni nelle mani di un uomo pericoloso. Chiediamo al Governo di attivarsi immediatamente per tutelare Nessy e la sua bambina, non c'è un minuto da perdere. Avevamo già previsto di interrogare il ministro Tajani su questo caso oggi pomeriggio durante il question time in aula, e alla luce di quanto sta accadendo la questione si fa ancora più urgente", conclude Onori. Gli appelli al governo "Meloni alzi il telefono e interloquisca direttamente con le autorità egiziane. C'è una donna, italiana, vittima di violenza, con la sua bambina, costretta adesso a vedere il suo aguzzino": è l'appello dell'avvocata di Nessy Guerra, Agata Armanetti, da questa notte in costante contatto telefonico con la donna. "Alle 3 di notte hanno citofonato con un ordine di presentarsi con la bambina, perché il padre doveva vederla. Ma non c'è alcuna disposizione o sentenza per un diritto di visita o di affido", sottolinea l'avvocata. Un "ordine arbitrario" che mette in serio pericolo la giovane mamma sanremese con la sua bambina, ribadisce la legale, perché il compagno accusato dalla donna di violenza "ora sa dove abita la mia assistita. E la condanna a 6 mesi (per adulterio, ndr) se esibita potrebbe essere eseguita". Guerra è "spaventatissima, si trova con la sua bambina su un divano da stanotte, chiusa in una stanza della stazione di polizia, in attesa dell'arrivo dell'ex compagno". La questione approda in Parlamento, con appelli al ministro degli Esteri, cui si aggiunge quello dell'avvocata diretto alla premier Meloni: "Perché fino a oggi non si è mosso un dito? Dove è il nostro diritto? Il diritto della civile Europa? Quanto accaduto va contro l'articolo 48 della Convenzione di Istanbul", che vieta il ricorso obbligatorio alla mediazione come risoluzione alle controversie per i reati legati alla violenza domestica e di genere, allo scopo di tutelare vittime e minori eventualmente coinvolti. Sulla vicenda interviene anche Raffaella Paita, capogruppo al Senato per Italia Viva: “La situazione di Nessy Guerra, da mesi nascosta in Egitto con la sua bimba, sta precipitando. La donna italiana è stata prelevata e potrebbe essere costretta presto a incontrare l'ex marito. Rischia l'arresto per l'assurda condanna per adulterio subita in Egitto. La preoccupazione per la sorte di Nessy Guerra e della bambina è tanta. Il ministro Tajani deve agire subito presso le autorità egiziane e spiegare in Parlamento cosa sta accadendo”.