Tornano le province in Friuli Venezia Giulia: quelle di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, con le stesse circoscrizioni territoriali del passato e con organi a elezione diretta. Lo ha stabilito il Consiglio regionale approvando nella notte il ddl 86. Il voto finale è arrivato al termine di due giorni di dibattito in Aula sul testo composto da 76 articoli, a cui sono stati presentati numerosi emendamenti: 26 i voti favorevoli, 16 i contrari. Le Province erano state soppresse nel 2016. Al voto favorevole del centrodestra, si sono aggiunti i consensi di Serena Pellegrino (Avs), Marko Pisani (Ssk) ed Enrico Bullian (esponente indipendente di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg). Contrari invece Pd, gli altri 4 componenti del Patto-Civica, Rosaria Capozzi (M5S) e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg).
La nuova legge arrivata in Aula dopo la modifica dello Statuto regionale con la legge costituzionale 1/2026. Il provvedimento ridisegna l’assetto delle autonomie locali cancellando gli Enti di decentramento regionale (Edr) e introducendo un sistema di governo su tre livelli: Comuni, Province e Regione. La misura promuove le pari opportunità con una clausola di genere: la rappresentanza di entrambi i sessi non può essere inferiore al 40%. Prevista la tutela delle minoranze linguistiche, compresa la valorizzazione dei dialetti veneti.







