Sessanta minuti di ritardo per il rischio fulmini, ma poi due ore di partita dominata: per gli oltre 80mila spettatori dello stadio Azteca di Città del Messico è stata festa grande per la vittoria per 2-0 dei padroni di casa per contro l'Ecuador in una gara dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026.
Un risultato finale che non spiega completamente la superiorità della squadra allenata dal ct Aguirre, che nelle quattro partite finora disputate ha sempre vinto (segnando otto gol, senza subirne alcuno).
E ora tutto il popolo messicano - già in estasi dopo il punteggio pieno nel girone eliminatorio - attende l'esito della sfida tra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo per conoscere l'avversario degli ottavi: si giocherà nella notte italiana tra il 5 e il 6 luglio di nuovo nel leggendario impianto della capitale, dove il 'Tricolor' non ha mai perso nelle undici gare disputate nelle tre fasi finale della Coppa del Mondo ospitate (le prime due nel 1970 e nel 1986).
Proprio il tifo assordante dello stadio di Italia-Germania 4-3 e gol del secolo di Diego Armando Maradona è stato uno dei fattori del match contro l'Ecuador, il cui calcio di inizio è stato posticipato di un'ora dalla Fifa a causa del rischio maltempo, in particolare per un temporale e per i fulmini.










